Posso fidarmi?

Viene per tutti il momento in cui hai bisogno di aiuto. Prima o poi, per tutti. Lo facciamo però troppo poco, convinti come siamo di essere nel giusto, finché proprio la vita non ci tira per la giacca e ci obbliga a smascherare la nostra impotenza. Abituati come siamo alle fregature e io in questo sono un campione, anzi un fuoriclasse, temiamo sempre di sbagliare “confidente”.

Ma quel giorno avevo bisogno di aiuto. Ero perso. Dovevo sapere se e dove stavo sbagliando… ma, di chi fidarsi? Lasciare che sia la vita a scegliere per noi? Anche per una confidenza così delicata? Mah…

Nel mezzo di una giornata di lavoro, saluto una persona, M.T., a Conegliano Veneto. Parlando del più o meno, mi arriva il segnale; ho “sentito”, ho “percepito”, la persona cui posso chiedere un aiuto, una parola di sostegno… Ok, lo farò. Chiedo a M.T. se posso poi bere un caffè, perché

“…Avrei bisogno di un tuo parere su una questione personale…”

“Va bene, all’uscita, ok.”

“Grazie, a dopo”

Ho bisogno di farvi una precisazione preventiva: le date di nascita cui farò riferimento sono state cambiate per rispetto della privacy delle persone, ma M.T. esiste e la situazione è comprovabile. Detto questo, spiego a M.T. ciò di cui ho bisogno, finché lei, dopo un po’ che stiamo parlando, con molta delicatezza, mi chiede:

“Vince, ma questa persona quanti anni ha?”

“44”

“Come me… del 73”

“Lei è di Febbraio, fine Febbraio…”

“Anch’io!”

“Come… anche tu? Non sarai mica del 25 Febbraio???”

“Si, 25 Febbraio 1973…”

“Incredibile! Avete la stessa identica data di nascita!!!”

Ok, avevo scelto bene: potevo fidarmi, la vita mi aveva dato la “percezione” giusta. M.T. è nata lo stesso identico giorno della persona di cui volevo parlarle, ed è stata, in effetti, una mezzora di aiuto bellissima. E ogni tanto, M.T., me la ricorda. Ma ancora ne rimane sorpresa!