Il mio libro preferito, “Memorie di Adriano” di Margherita Youcenar. L’ho comprato nel 1980, quando Margherita Yourcenar, è stata la prima donna eletta alla Académie Française. Volevo conoscerla. Mi ero diplomato qualche anno prima al Liceo e la bellissima classicità che mi ha dato era ancora vivissima, come lo è tornata ad essere in questi anni.

L’Imperatore, vicino alla morte («Tutto è pronto: l’aquila incaricata di recare agli dei l’anima dell’imperatore è tenuta in riserva per la cerimonia…»), ripensa alla sua esistenza, alla inutilità di tutte le sue conquiste e salva solo l’Amore come unica vera ragione per abbandonarsi ad essa: «… La ragione si smarrisce di fronte al prodigio dell’amore…  L’amore ci trascina in un universo insolito… Inchiodato al corpo amato come uno schiavo alla croce.»

E l’ho ripreso in mano più volte, perché su molti temi della vita, le riflessioni di Publio Elio Traiano Adriano (24 Gennaio 76 – 10 Luglio 138), Imperatore moderno e tollerante, sono state una bussola importante. A volte, mi sembrava che anche solo sfogliando le pagine, ne ricevessi un beneficio. Finché un giorno, in una seduta di ricostruzione delle mie vite precedenti, la persona che mi parla mi dice: “In una tua incarnazione, sei stato il legionario preferito dell’Imperatore Adriano a Roma. Hai combattuto in Gallia e hai partecipato alla costruzione del vallo in Scozia. Sei tornato a Roma in trionfo, ma sei morto poco dopo per la gravità delle ferite ricevute in battaglia.” Non ci volevo credere… proprio lui, il mio Imperatore preferito! E questo per la Scozia.

Poi arriva la Danimarca… Altro Nord Europa. Dal 1999 al 2006 ho insegnato Marketing e Promozione Territoriale  in una scuola professionale a Treviso: uno degli argomenti migliori che abbiamo sviluppato con i ragazzi ha riguardato la migrazione del Popolo Veneto antico verso il Nord Europa. Questo studio giunse fino alla Danimarca dove si trovano dei “casoni” di pescatori del tutto identici a quelli che trovate a Chioggia, Ve. A testimonianza di quella avvenuta migrazione verso il Baltico. Bene, quindici anni dopo, la stessa persona, nella stessa seduta di ricostruzione, mi dice: “In un tuo passaggio successivo, sei stato un pescatore in Danimarca; è l’ultima incarnazione che vedo. Sei morto non tornando da una battuta di pesca in alto mare.” Vi rendete conto?

Allora, troppo incuriosito, non mi sono fermato. Ho voluto studiare il percorso fatto dalla Legione Romana e dai Veneti Antichi: lo stesso, quello che corrisponde alla famosa Via Claudia Augusta, che passando da Treviso e da Verona arriva in Nord Europa. Andate al link Altino e Quero e vedrete cos’altro hanno combinato le mie coincidenze e le mie vite precedenti insieme…

E non dimenticate di venirmi a trovare al blog:   www.occhialideldestino.it